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Nell’articolo di questo mese parliamo di sicurezza: vi illustreremo le principali informazioni per consentirvi di scegliere con consapevolezza i vostri futuri serramenti.

La prima cosa che vogliamo chiarire è che non esistono serramenti in grado di proteggervi dai ladri in maniera assoluta. Quello che può fare un buon serramento è resistere, per un periodo di tempo più o meno lungo, al tentativo di effrazione. Proprio per questo motivo, il grado di resistenza di una porta, una finestra o di una chiusura oscurante, è misurato in tempo e nello sforzo richiesto per poterlo forzare.

In Italia le classi di resistenza sono esplicitate nella norma UNI ENV 1627:2011. Secondo la seguente norma, il grado di resistenza di una finestra si divide in sei classi (RC – Resistance Class):


  • RC 1 N. Livello di protezione nullo. Il serramento può essere facilmente forzato anche da una persona non esperta, anche senza attrezzi.
  • RC 2 N. Il serramento può essere forzato anche da una persona comune, con l’utilizzo di attrezzi semplici come cacciaviti e cunei. Tempo di resistenza stimato: 3 minuti.
  • RC 2. Il serramento può essere facilmente forzato con attrezzi semplici, nonostante sia dotato di vetro antieffrazione. Tempo di resistenza stimato: 3 minuti.
  • RC 3. Per forzare il serramento è necessario utilizzare attrezzi più complessi, come le leve. Tempo di resistenza: 5 minuti.
  • RC 4. Serramenti dotati di vetro antisfondamento. Sono scassinabili solo da persone esperte, utilizzando anche strumenti a percussione. Tempo di resistenza: 10 minuti.
  • RC 5. Serramenti ad alta resistenza, che si possono forzare solo con l’utilizzo di elettroutensili. Tempo di resistenza: 15 minuti.
  • RC 6. Serramenti ad altissima resistenza, forzabili solo con elettroutensili di grandi dimensioni. Tempo di resistenza: 20 minuti.

Come potete notare, la differenza non la fa solo la qualità del serramento, ma anche quella del vetro. Le prime due categorie, contrassegnate con la lettera N, hanno vetri che non offrono alcuna resistenza, facilmente sfondabili anche a mani nude. La RC 2 e RC 3 hanno vetri antieffrazione, che sono classificati eseguendo delle prove basate sulle cadute multiple di una sfera. Per risalire in classe RC 4 o superiore, il vetro dev’essere antisfondamento, ossia deve resistere a un numero minimo di colpi di ascia.

Dopo questa presentazione, siamo sicuri che vi stiate chiedendo qual è il grado di sicurezza necessario per la vostra abitazione.
I consigli che vi possiamo dare sono due.

  1. Il primo è quello di valutare attentamente la situazione ambientale di una casa. Se la vostra porta d’ingresso è all’interno di un condominio, in una zona residenziale e ben protetta, potrebbe tranquillamente bastarvi una RC 2, anche se sarebbe meglio non scendere sotto la RC 3. Per una casa indipendente arrivate tranquillamente alla RC 4: i soldi per dormire sicuri sono sempre ben spesi.
  2. Il secondo consiglio è quello di non avere “punti deboli” nei vostri serramenti, uniformando le classi di resistenza della porta d’ingresso e delle finestre al grado maggiore possibile.

Se avete bisogno di maggiori informazioni siamo sempre a vostra completa disposizione. Assieme possiamo scegliere il miglior serramento e porta per la vostra abitazione.